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Non é certo tutta quella gran novità, vedi Giorgia Meloni, e nemmeno quindi ci sarebbe da meravigliarsi, ma se proprio non si può fare a meno di buttare un occhio alla bozza del programma che la Lega ha buttato giù per le elezioni politiche del prossimo 25 settembre 2022, si vedrà che anche lì di opposizione non c’é nemmeno l’ombra.

D’altra parte, il partito di Salvini l’opposizione non l’ha mai fatta, per lo meno in questi due anni, anzi é stato compatto e coeso persino e soprattutto con il governo Draghi, dichiarando fin dall’inizio che lo avrebbe appoggiato perché ne condivideva il programma, e soprattutto perché questo tipo di coalizione di unità nazionale avrebbe aiutato il popolo italiano in un momento di grave difficoltà economica e geo-politica.

E fin qui, niente di cui stupirsi.

Tuttavia, vi sono parti del programma leghista che vanno persino oltre le aspettative e trattano nuovamente, (come se gli ultimi due anni non fossero mai trascorsi e come se non vi fossero mai state battaglie popolari, fiera resistenza contro il sistema e manifestazioni dal basso di ogni tipo), di tracciamento, pass, vaccini e intelligenza artificiale, raccontandone tutto il bene possibile, e anzi spingendone la necessità di concretizzazione.

Nella sezione dedicata alle pandemie e alla prevenzione del singolo e della collettività, si parla apertamente di applicazioni che tracciano gli individui, di pass utili a conoscere lo status vaccinale (se non é una definizione di green pass questa, allora non so davvero cosa sia), e di digitalizzazione.

Vi sono inoltre, all’interno dell’accozzaglia di finte novità presentate come geniali migliorie verso una necessaria ristrutturazione sociale, anche delle assolute inesattezze, una tra le quali spicca in maniera davvero lampante.

Si accosta il concetto di vaccinazione al concetto di immunizzazione.

Tuttavia ormai sappiamo che secondo quando confermato da una quantità davvero enorme di studi effettuati nei più prestigiosi laboratori del mondo, nessuno dei prodotti genici attualmente in commercio per il Covid19 é mai stato immunizzante, ovvero, la somministrazione dei sieri sperimentali non ha mai prodotto come risultato la capacità da parte dell’inoculato di non infettarsi con il virus.

Anzi, niente di più lontano dalla realtà. All’aumentare del numero dei pazienti sottoposti a inoculo, sono aumentati anche i pazienti positivi al Sars-Cov2. Senza poi tirare in ballo la vicenda delle terze dosi, dosi che, sempre secondo studi recenti, aumenterebbero la possibilità di infettarsi, producendo quindi nei fatti una efficacia negativa.

Il programma della Lega, quindi, oltre alle gravi inesattezze scientifiche, vorrebbe far passare l’idea, che il vaccino, pure nelle sue declinazioni di obbligatorietà, sia stata cosa necessaria per far sì che gli italiani e il mondo in generale tornasse ad un tipo di vita normale. Non solo. Vorrebbe che gli italiani si prendessero tutto il pacchetto e zitti.

Ovvero, non solo il vaccino, ma anche il tracciamento, altrimenti c’é il rischio che le misure messe in atto non bastino per preservare la salute della collettività, così si dice.

E se a qualcuno venisse il dubbio di aver capito male, o di aver letto per sbaglio altro, la sezione del programma dedicata all’identità e alla pubblica amministrazione, toglie tranquillamente ogni incertezza.

In questo ambito, la Lega propone una transizione tout court verso l’intelligenza artificiale, l’automatizzazione di processi semplici, anche processi decisionali, nonché l’unificazione di tutte le banche dati.

L’individuo, quindi, non solo inoculato, non solo tracciato, deve essere anche governato da una intelligenza artificiale ed i suoi dati devono essere tutti facilmente e prontamente accessibili.

Il programma ufficiale probabilmente uscirà nei prossimi giorni, ma c’é già chi si affanna tanto a dire che questa é solo una bozza, quindi non può essere valutata finché non se ne ha la versione definitiva, vedi Borghi.

Tuttavia, che sia bozza o meno, é già grave così, fosse anche una ipotesi, fosse anche il vago pensiero di qualcuno che ha messo nero su bianco e su carta intestata quanto si legge.

E nemmeno ci sarebbe da meravigliarsi che qualcuno avesse fatto girare il file in rete, così, per vedere intanto l’effetto che fa.

Come si fa dopo due anni di angherie e soprusi a proporre agli italiani le stesse misure che li hanno incarcerati, e pretendere non solo che le accettino, ma che oltretutto le scelgano consapevolmente con una X sulla scheda?

Questo rimane un mistero.

Sta di fatto che sempre più italiani ormai hanno capito che devono rivolgersi verso altri lidi se vogliono portare avanti la lotta al sistema.

MARTINA GIUNTOLI

 

 

 

 





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