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Un ragazzo di 18 anni di Fano si è incatenato con la catena della sua bicicletta al banco per protestare contro l’obbligo della mascherina. Un gesto che gli è costato un trattamento sanitario obbligatorio. Per quanto si possa essere ribelli, si può arrivare a disporre un TSO? Il ragazzo il 9 maggio è uscito dall’ospedale.

Cosa cura, esattamente, un trattamento che prende un cittadino lucido, capace di articolare pensieri in forma complessa, e lo restituisce annebbiato, poco presente a se stesso? Domande sulle quali tutti sono chiamati a riflettere.

Byoblu dedica uno speciale dibattito al caso di Fano interpellando lo psichiatra e psicologo Alessandro Meluzzi, il senatore Armando Siri, l’avvocato Massimiliano Musso, legale e fratello di Dario Musso, anche lui sottoposto a Tso lo scorso anno per aver osato criticare la gestione dell’emergenza.



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