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Monsignor Carlo Maria Viganò, nunzio apostolico dal 2016 negli Stati Uniti d’America, ha spiegato, in un video, il suo pensiero circa la situazione pandemica. “Ci troviamo davanti a un inganno colossale, basato sulla menzogna e sulla frode. Questo inganno parte dalla premessa che le giustificazioni addotte dall’autorità a supporto della propria azione nei nostri riguardi siano sincere. Più semplicemente, l’errore consiste nel ritenere onesti i governanti e nel presumere che non ci mentano”. Parole forti e che di certo faranno molto discutere.

Da più di un anno e mezzo assistiamo impotenti al susseguirsi di eventi incongruenti ai quali la maggior parte di noi non è in grado di dare una giustificazione plausibile. L’emergenza pandemica ha reso particolarmente evidenti le contraddizioni e le illogicità di misure nominalmente intese a limitare i contagi, ma che quotidianamente vengono sconfessate da voci discordanti, da prove evidenti di inefficacia, da contraddizioni da parte delle stesse autorità sanitarie. Lockdown, coprifuoco, chiusure di attività commerciali, limitazioni dei servizi pubblici e delle lezioni, sospensione dei diritti dei cittadini“. 

Poi parentesi sui vaccini. “Uno studio dell’Università di Oxford, pubblicato su The Lancet, ha dichiarato che la carica virale dei vaccinati con doppia dose è 251 volte maggiore rispetto ai primi ceppi del virus a dispetto dei proclami dei leader mondiali”; qui Monsignor Viganò ha riportato l’esempio del Primo Ministro italiano Mario Draghi, “secondo il quale «chi si vaccina vive, chi non si vaccina muore»”. Gli effetti collaterali del siero genico, abilmente dissimulati o deliberatamente non registrati dalle autorità sanitarie nazionali, sembrano confermare il pericolo della somministrazione e le inquietanti incognite per la salute dei cittadini con cui dovremo presto confrontarci”.



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