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I media saranno pure costretti alla par condicio, ma non mi sembra affatto che siano obbligati a parlarne, e non mi sembra nemmeno che non abbiano già ampiamente dimostrato che se non si deve parlare di una cosa (manifestazioni, cure, danneggiati dai vaccini, situazione reale di altri Paesi ecc.), allora non se ne parla!
L’hanno fatto in maniera continuativa, compatta e spudorata, per mesi e mesi, senza sosta, come si può contare sulla riuscita del referendum facendo affidamento sull’informazione mainstream e sul fatto che questa informazione arrivi a cambiare le coscienze??
Ma che, Piazza pulita, Dimartedì, CartaBianca, Porta a Porta e tutti gli altri hanno per caso l’obbligo di parlarne, o possono seguire le loro linee editoriali a seconda della convenienza?

Hanno talmente la faccia come il culo che potrebbero uscirsene tranquillamente dicendo che il referendum alla fine interessa solo i no green pass, magari fanno il compitino 1 o 2 volte giusto per non lasciare il fianco totalmente scoperto alle critiche, e poi parleranno d’altro con mille scuse (per dire, c’è anche quello sull’eutanasia o quello sulla giustizia in ballo, ed a luglio erano a 300.000 firme, hai voglia a farci puntate intere con quei quesiti una volta che venisse approvato).

Ho letto velocemente una delle ultime delibere dell’AGCOM al riguardo (referendum 2016)
agcom.it/…/73dccbcb-e04d-4fc9-ae66-395a323e3297
e non mi sembra di averci letto niente che obblighi chi fa informazione a dare anche quelle informazioni.

Immagino ci saranno gli obblighi del servizio pubblico con le tribune referendarie, ma chi vieta di metterle negli orari più disgraziati o come contro-programmazione ad una partita di champion’s o una puntata di Amici?
Siamo manipolati da un anno e mezzo in maniera ancora più spregiudicata di prima, e ci si affida alla par condicio come fosse un problema insormontabile per i manipolatori, dopo che hanno già sormontato di tutto e di più??

Boh, l’unica cosa buona di tutta questa situazione è che ognuno ha potuto esprimere tranquillamente il suo punto di vista senza impelagarsi in discussioni inutili o addirittura scontri fra di noi. Già questo è un buon segno di tenuta e maturità.
Penso ci siano abbastanza argomentazioni perché ognuno che legga si possa fare una sua idea almeno sul firmare o no, e poi si vedrà dopo il 30 com’è andata a finire (anzi mi pare che sia il 30 ottobre per una proroga votata a luglio forse).

Edit : ecco, appena letta, giusto per dire : iltempo.it/…/…



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