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parla del caso di Luca Morisi da Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7, nella puntata del 27 settembre e Alessandro Sallusti sostiene che “tempismo e meccanismo sono sospetti“. Morisi “si è tolto un attimo prima”, osserva il direttore di Libero ma dell’inchiesta sul social media manager della Lega, indagato per detenzione e cessione di stupefacenti, “tempismo e dinamica coincidono con importanti snodi politici”. E ancora, sottolinea Sallusti: “Io non so se è colpevole o innocente e se ha infranto la legge è giustissimo che paghi”.

“Stiamo facendo un processo senza aver visto le carte”, sottolinea il direttore. “Salvini poteva non sapere, secondo te?”, chiede la conduttrice. “Immagino di sì. Ho 25 collaboratori fuori da questa porta e non so cosa facciano nella loro vita privata, non conosco i loro vizi e virtù. E appiccicare a Salvini oggi la responsabilità mi sembra un triplo salto mortale“.

Resta un fatto, dice Sallusti; “Questa inchiesta poteva essere annunciata un giorno dopo il voto”. Invece “oggi siamo qui a parlarne e stiamo pure ipotizzando che Salvini sapeva”. 

Insomma, conclude Sallusti: “Uno spettatore distratto potrebbe farsi l’idea che sia Salvini ad essere accusato di spaccio. Ad Andrea Scanzi dico che Grillo ha avuto un problema ed è andato ad insultare tutte le donne”.



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