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Natale al buio: non è il titolo di un nuovo film in uscita nelle sale, ma il rischio che tutti potremmo correre il prossimo dicembre. La probabilità di avere un blackout totale è molto alta. La “colpa”, come spiega un’analisi de La Stampa, è da imputare a “una confluenza improbabile di fenomeni economici, climatici e politici – più una notevole dose di sfortuna – che ha fatto precipitare il pianeta in una crisi energetica pericolosissima”. 

A dimostrare che è in corso una crisi sono gli aumenti nelle bollette di luce e gas. Nonostante gli aiuti governativi, infatti, il rincaro sarà del 30% per l’elettricità per la famiglia media. Tutto il mondo, in realtà, è in preda al panico energetico: “Sono in molti ora a paventare i blackout durante le feste, come anche un calo nelle importazioni di beni dalla Cina, che sta già spegnendo le fabbriche per evitare il peggio”, si legge ancora su La Stampa.

Ma come siamo finiti in questa situazione e, soprattutto, come ne usciremo? Ciò che ha gettato tutti i paesi nella crisi più totale è stato il picco nella domanda di energia, che si è verificato quando, grazie ai vaccini, le più grandi economie mondiali hanno “riaperto”. La voglia collettiva di andare al ristorante, a teatro, di viaggiare è andata a scontrarsi con una carenza storica di riserve. Una “tempesta perfetta”, come la definiscono gli esperti, ovvero un mix di fattori inaspettato quanto pericoloso. Tra questi, scrive La Stampa, ci sono: “La Russia che ha deciso di pompare meno gas naturale verso l’Europa, il problema strutturale del rigidissimo inverno scorso che ha praticamente esaurito le scorte precedenti. E c’è la sfortuna climatica di venti deboli, che ha impedito a paesi come la Norvegia di darci più energie rinnovabili”.



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