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Le catacombe, infatti, sono oggetto d’interesse non solo per gli amanti della storia e dell’archeologia, ma anche per coloro che, almeno ogni tanto, hanno bisogno di un memento mori, anche per meglio apprezzare la vita.

Per catacombe si intendono tutte quelle necropoli sotterranee, volute e create dai cristiani a partire dal II secolo d.C. Oggi è possibile visitarne alcune, soprattutto a Roma, patria di queste aree cimiteriali strutturate in labirintiche gallerie puntellate da loculi.

Grazie alla presenza di terreni tufacei (resistenti e duttili allo stesso tempo), sono il Centro Italia e le isole a vantare la maggior parte delle catacombe. Se ne possono trovare in 5 regioni: Toscana, Lazio, Campania, Sicilia e Sardegna. Ma se cimitero sotterraneo dev’essere, cimitero sotterraneo sia, a condizione di scoprire anche le bellezze del circondario e di non soffrire di claustrofobia.

Toscana: Catacomba di Santa Mustiola

In Toscana si trovano tre catacombe, di cui solo due aperte al pubblico ed entrambe nel sottosuolo di Chiusi: Santa Mustiola e Santa Caterina. La prima è dedicata alla martire che qui venne sepolta, patrona della cittadina senese.

Questa catacomba venne scoperta nel XVII secolo e, da allora, riveste una grande importanza, soprattutto per la preziosa testimonianza resa da simboli ed epitaffi, tra cui quello dell’esorcista Sentius Respectus.

Molto interessante la cripta, che probabilmente fu una tomba di famiglia.

Le catacombe si trovano sulla Strada Provinciale 49, al numero civico 36. Fino al 31 maggio, l’orario di apertura va dalle 11 alle 16.

Per info: 0578 226975 o museocattchiusi@alice.it.

Oltre alle catacombe, a Chiusi bisogna assolutamente visitare il Museo della Cattedrale (da cui si accede al Labirinto di Porsenna, risalente al IV sec. a.C.), il Museo Archeologico Nazionale (egregia testimonianza sulla vita degli Etruschi) e la sua eccellente enogastronomia.

Dormire

-La Corte del Grillo, via Arunte 25, Chiusi: stanze arredate con gusto e posizione ottima rispetto al borgo;

-L’Albero di Gamelì, Nucleo Abitato Giovancorso 26, Chiusi: edificio storico a 1 km dal centro, con bellissima vista sulla campagna toscana.

Mangiare

-La Tartare Cucina & Vini, via Pasubio 13: ottimi anche i piatti di mare;

-Trattoria Porsenna, via Michelagelo Buonarroti 43: uno dei piatti forti? Pappardelle al cinghiale.

Roma: Catacomba di San Pancrazio

A Roma ci sono ben 32 catacombe, di cui 7 aperte al pubblico, altre 7 aperte su richiesta e 6 per visite speciali. Ma Roma non è l’unico luogo del Lazio in cui siano presenti catacombe: il resto della regione, infatti, ne vanta altre 19.

Tra quelle romane visitabili ne abbiamo scelta una a titolo esemplificativo: quella di San Pancrazio, nell’omonima piazza. L’unica parte accessibile si trova al di sotto dell’abside della Basilica di San Pancrazio ed è grande e articolata in più gallerie.

Pancrazio fu un santo molto venerato, soprattutto durante il Medioevo. Il suo corpo fu gettato sull’Aurelia e raccolto dalla matrona Ottavilla, che lo fece seppellire da queste parti. Da allora, la catacomba è stata visitata in maniera continuativa dai fedeli, che venivano qui per onorare anche altri martiri, tra cui Sofia e le figlie Fede, Speranza e Carità.

Tra gli elementi di spicco, la cappella “botrus”, dove si celebravano i misteri cristiani, e il cubicolo di San Felice, dove si può ancora oggi ammirare una decorazione a fasce rosse ed elementi vegetali.

Siamo vicini alla splendida Villa Pamphili, dove riprendere vita dopo tanta oscurità e bellezze misteriche.

Per info, chiamare lo 06 5810458 o scrivere a segreteria@sanpancrazio.org.

Dormire

  • -Villa Zaccardi, Circonvallazione Gianicolense 226: stanze in stile contemporaneo. In 10 minuti di autobus si arriva in pieno centro;
  • -B&B Da Claudia a Monteverde, via Biagio Pallai 18: dotato di tutti i servizi e molto apprezzato per la cortesia dei proprietari.

Mangiare

  • -Mezé Bistrot Monteverde, via Monte Verde 9 B: cucina mediterranea. Consigliato il cous cous;
  • -Rim…PINSA…mi Monteverde, Circonvallazione Gianicolense 148 a/b/c: qui si viene per mangiare la pinsa, specialità romana più leggera della pizza, ma altrettanto gustosa.

Campania: Catacombe di San Gaudioso

Delle 4 catacombe presenti in Campania, citiamo quelle dedicate a San Gaudioso, vescovo berbero chiamato anche Gaudioso di Napoli o Gaudioso Africano.

Poste al di sotto della Basilica di Santa Maria della Sanità, nel Rione Sanità, che guarda caso deve il suo nome alla presenza di tombe sacre, che contribuirebbero da sempre a rendere la zona sana, salubre.

Cosa visitare all’interno di questo labirintico cimitero? Prima di tutto la tomba del santo tunisino, insieme agli affreschi (come quello di Pascenzio) e ai mosaici paleocristiani; e poi le sepolture dei nobili, risalenti al XVII secolo. A questo proposito, tanti sono gli aneddoti da scoprire, possibilmente insieme a una guida. Aneddoti che riguardano la figura dello schiattamuorto, becchino ante litteram e figura centrale all’interno della tradizione sepolcrale napoletana.

Sul sito ufficiale delle catacombe è possibile acquistare biglietti e tour guidati della durata di un’ora.

Visitare le Catacombe di San Gaudioso può essere l’occasione per aggirarsi nel caratteristico Rione Sanità, scoprendone monumenti e street art.

Dormire

  • -B&B Nova Relais, via Conte di Ruvo 10: camere finemente arredate e posizione perfetta per visitare alcuni dei luoghi più belli della città;
  • -Al 68 di Piazza Cavour, piazza Cavour 68: Bed and Breakfast alle porte del centro storico, comodamente situato di fronte alla fermata della metro.

Mangiare

  • -Isabella De Cham Pizza Fritta, via Arena della Sanità 27: pizza fritta dal sapore unico. Da provare quella col polpo;
  • -La Grotta del Principe, via Santa Maria Antesaecula 108: piatti tipici della tradizione napoletana. Da non perdere la pasta con le polpette.





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