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E se, in un futuro non troppo remoto, le risorse della Terra stessero per esaurirsi? In un mondo come questo, l’esistenza diventa una lotta quotidiana e l’umanità rinuncerebbe al ruolo di esploratore per diventare solo custode. Non servono più ingegneri, ma agricoltori, dal momento che il cibo sta finendo. Anche la NASA deve esistere in segreto, poiché i costi dei viaggi spaziali non sarebbero tollerati dall’opinione pubblica. Questa volta, il nostro pianeta non è destinato a essere salvato, è destinato ad essere abbandonato. Un gruppo di scienziati della NASA sceglie Cooper – ora un agricoltore che un tempo era un ingegnere e pilota della NASA – per guidare una spedizione interstellare fuori dalla nostra galassia al fine di trovare un altro pianeta adatto ad ospitare la vita umana. Se il piano avrà successo, le persone sulla Terra verranno trasferite nella loro nuova casa. Se si verifica un problema, il piano B è ripopolare il nuovo mondo per consentire alla specie umana di continuare a esistere, lasciando la popolazione terrestre al proprio destino.

Il regista Christopher Nolan realizza un altro lavoro impressionante, affrontando il genere fantascientifico in modo davvero originale. Rinnova la sua costante propensione a progetti ambiziosi, e anche questa volta non siamo delusi. Come il suo personaggio principale Cooper, un mondo sembra non essere abbastanza per Nolan, quindi eccolo qui, portandoci verso le stelle, immaginando un mondo in cui viaggiare nel tempo e nello spazio e raggiungere Saturno o esplorare nuovi pianeti fuori dal nostro Sistema Solare non è più un sogno, ma una possibilità.

Notevoli anche gli effetti speciali. Come era per inizio, anche qui la terra si piega e curva: lo spazio – come il tempo – diventa relativo. E poiché sulla Terra il tempo scorre più veloce che nello Spazio, per Cooper la missione – dopo alcune svolte inaspettate che fanno perdere all’equipaggio decenni sulla Terra – diventa presto una condanna a probabilmente non rivedere più i suoi figli. Inoltre, il gruppo di scienziati scopre la forte inospitalità delle terre spaziali per la vita umana. Vagando ciecamente in uno Spazio sconosciuto e ancora misterioso, le cui leggi sono estranee all’umanità, l’amore diventa il ponte quantificabile che conduce alla soluzione, il Dio che trascende il tempo e lo spazio e muove le stelle.

Interstellare è un film che ti rimarrà addosso per giorni. E’ un film da vedere per la bellezza e la malinconia dell’Universo ritratto da Nolan, per lo stupore dei viaggi interstellari resi realtà. Anche la musica merita davvero un merito importante, rendendo il commento perfetto per ogni scena. La svolta straordinaria e finale della storia ci lascia sbalorditi. Nolan sceglie i drammi di fantascienza, le leggi della fisica e le teorie sugli affascinanti ma irrisolti misteri dell’Universo – facendoci sognare la possibilità per l’umanità di capirli un giorno – e combina tutto con la sua direzione unica. Quello che hai è un film potente, impressionante e memorabile. Vedere per credere.


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