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Oggi, mercoledì 20 ottobre, è cominciato lo witch-off della tv italiana con il passaggio dalla codifica H.264 in favore della H.265. In questa prima fase, tuttavia, cambierà unicamente il formato delle trasmissioni, da Mpeg-2 a Mpeg-4. Con oggi una prima ventina di canali subirà questo passaggio, a partire da Rai – che oggi “sposterà” diversi canali (Yoyo, Rai4, Rai5, RaiSport, RaiStoria, RaiGulp e RaiPremium)- e Mediaset (TgCom 24, Mediaset Italia 2, Boing Plus, Radio 105, R101 Tv e Virgin Radio Tv). Per controllare se il dispositivo o la smart tv che si possiede sia adatta, viene consigliato di andare sui canali 100 e 200: se viene visualizzato il messaggio Test HEVC Main10 tutto a posto, altrimenti servirà acquistare un dispositivo adatto (meglio se con certificazione lativù4k). In linea teorica se si ricevono già canali in HD, si dovrebbero vedere correttamente anche le trasmissioni Mpeg-4, anche se potrebbe risultare necessaria una risintonizzazione.

Girano già le prime fake news come la notizia che l’UE ha scelto di tagliare le frequenze destinate alle tv per aumentare quelle a supporto delle reti mobili, ma la scelta di procedere con la compressione dei segnali e la codifica Mpeg-4 è tutta italiana. Lo standard poi è già utilizzato da diverse emittenti minori in quanto garantisce una migliore resa e un certo risparmio economico. E non è vero che il passaggio dei canali sarà in tutti i casi verso le trasmissioni in HD. Falso anche il passaggio alla codifica Mpeg-4 in tempi differenti da regione a regione.

Ad esempio è anche falso che tutti i vecchi decoder o tv debbano essere sostituiti, anche se precedenti al 22 settembre 2018, oppure che tutti i modelli ora in commercio siano adatti alla nuova codifica. E infine, ricorda il Giornale, il bonus tv, che alcuni sostengono provocherà un danno ambientale in ragione dei molti dispositivi rottamati. “Falso anche qui, in quanto tv e decoder verranno consegnati al momento di ritirare il nuovo apparecchio, per poi essere destinati alla raccolta RAEE (recuperandone metalli rari e altre materie prime)”.

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