0 3 minuti 9 mesi

SOSTIENICI CON UNA DONAZIONE LIBERA SU TIPEEE


Da domani mezza Italia sarà in zona gialla. Al momento sono in questa fascia di rischio Calabria, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Marche, Veneto e Trentino Alto Adige, ma con l’impennata di contagi dovuta alla variante Omicron anche Lombardia, Piemonte, Lazio e Sicilia domani cambieranno colore. Di fatto, con i recenti decreti del governo, si sono annullate le differenze tra la zona bianca e quella gialla (ora la mascherina all’aperto è obbligatoria in tutto il territorio nazionale indipendentemente dai colori delle Regioni), ma i passaggi nella fascia di rischio più elevata di metà Paese evidenziano come la situazione epidemiologica sia in peggioramento.

I tassi di occupazione di posti letto da parte di pazienti positivi sia in terapia intensiva che in area medica rimangono diversi da Regione a Regione. In generale, però, in Italia la situazione si fa sempre più critica. Il dato generale per quanto riguarda i pazienti Covid nelle terapie intensive è il 14%, in area medica è al 18%. Entrambi questi parametri risultano in peggioramento. L’incidenza settimanale ogni 100 mila abitanti a livello nazionale è di 807,13 casi.

E nel frattempo inizia a emergere il rischio di zona arancione. A livello locale questa è già stata imposta. L’ultima è stata la Regione Calabria che con un’ordinanza ha stabilito la zona arancione per 11 Comuni. In questa fascia di colore le restrizioni per i non vaccinati si fanno decisamente più severe. Al momento nessuna Regione mostra parametri a rischio prossimo di zona arancione. Ma nelle prossime settimane, se non si inverte la tendenza della curva, ci potrebbero essere alcuni cambiamenti.

Secondo i dati attuali sono Liguria e Calabria le Regioni che più di tutte potrebbero finire in fascia arancione, se la curva dei contagi continuerà a crescere a questi livelli. Al momento in terapia intensiva i posti letto occupati da positivi sono il 21%, quelli in area medica il 27%. In Calabria, invece, sono rispettivamente al 15% e al 30%. Numeri che preoccupano e che potrebbero determinare nelle prossime settimane un ritorno della zona arancione.



Source link

Lascia un commento

Leggi anche