0 2 minuti 11 mesi

SOSTIENICI CON UNA  DONAZIONE LIBERA SU

Sostienici

“Un atto di guerra”, così la portavoce del ministro degli esteri russo, Maria Zakharova, ha definito la recente mossa di YouTube che ha cancellato i canali in lingua tedesca di Russia Today.

La motivazione? Russia Today avrebbe violato la politica di disinformazione sul coronavirus”, ovvero fornito notizie discordanti con quelle che vengono invece diffuse in Europa. Il sospetto di Mosca è che non si tratti di un’iniziativa unilaterale del colosso dei video, ma di un distacco concordato con le autorità tedesche.

Ora 700mila tedeschi non hanno più accesso al canale Russia Today nella loro lingua. “Questa è una vera e propria guerra mediatica dichiarata dalla Germania contro la Russia”, ha twittato la direttrice di RT Margarita Simonyan.

La Russia subirà ancora una volta l’accusa di fare propaganda all’estero? Pare proprio di no. In attesa di prendere provvedimenti contro i media tedeschi come è già stato minacciato, il governo russo vuole passare alle vie di fatto con Youtube chiudendolo tutto o in parte sul territorio nazionale: si tratta di una perdita di 150 milioni di utenti per il colosso Usa. Google, proprietario di Youtube, non ha ancora commentato, la battaglia è quindi ancora in corso.

E’ sconsolante comunque constatare come persino le superpotenze siano oggi costrette a implementare una “diplomazia dei social”. Le grandi Big Tech assumono il ruolo di attori globali al pari degli Stati, e compiono atti a danno di interi governi con la sola arma della censura. Un potere eccessivo su cui prima o poi si dovrà prendere provvedimenti… se ancora siamo in tempo.



Source link

Lascia un commento

Leggi anche