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Un attentatore  ha colpito l’ambasciata russa a Kabul, in Afghanistan, ieri, lunedi 5 settembre verso le alle 10:50 (06:20 GMT). Il Ministero degli Esteri della Federazione Russa e funzionari afghani riferiscono di almeno sei vittime, tra le quali almeno due dipendenti dell’ambasciata, oltre a quattro cittadini afghani. L’esplosivo sarebbe stato piazzato vicino all’ingresso della sezione consolare dell’edificio, in Darulaman road.

La notizia è stata riportata da Aljazeera che parla di un attentatore sconosciuto, quindi non ancora identificato che sarebbe morto in conseguenza dell’attentato.

Successivamente l’Ansa parla di una rivendicazione da parte dell’Isis. Secondo Khalid Zadran, portavoce della Sicurezza di Kabul, il kamikaze voleva farsi esplodere tra la folla in fila per ottenere un visto, ma è stato ucciso dalle guardie prima di arrivare all’obiettivo.

Secondo l’agenzia Ria Novosti l’attentatore suicida ha azionato la carica esplosiva quando un diplomatico russo è uscito per rendere nota una lista di persone a cui era stato concesso il visto.

Il ministro degli Esteri russo Sergeij Lavrov, secondo quanto riportato dall’agenzia Tass, ha dichiarato: “Sono state adottate immediatamente una serie di misure per rafforzare la protezione del perimetro esterno, sono state incaricate forze aggiuntive delle autorità talebane e attivate le capacità dell’intelligence e controspionaggio dell’Afghanistan”.

ANTONIO ALBANESE



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